comp(h)ost

26-27

Stagione teatrale

Emilly Dickinson

Essere Vivi... Essere vivi è potere. L'esistenza – di per sé-senz a funzione altra - è onnipotenza – sufficiente!

dal 27 febbraio 2027 al 27 febbraio 2027

Emily Dickinson – Gli elefanti rosa non esistono nasce nel 2023 all’interno del laboratorio Malaerba, durante il percorso de L3 Disgraziat3. È un monologo che parte dalla figura di Emily Dickinson e la utilizza come mezzo per dar voce a chi è sempre rimasto ai margini della narrazione egemone, indagando con ironia e sarcasmo sulla condizione della donna lesbica all’interno della società patriarcale contemporanea e non.
Lo spettacolo si costruisce sullo scheletro della biografica della poetessa rielaborandola come escamotage narrativo per portare alla luce le contraddizioni di una narrazione spesso prettamente maschile e che annichilisce la voce della protagonista che si vede costretta a riprendersi la sua identità con l’aiuto di un palco.
Emily Dickinson sa di stare parlando ad un pubblico, e lo fa con l’intento consapevole di prendere a forza un microfono che le è sempre stato negato.
Il monologo schiaccia l’occhio alla Stand up, attingendo a piene mani ad elementi della cultura pop, con un pizzico di punk e ogni tanto, timidamente, ai beat del rap.
Una Emily Dickinson ribelle, non addomesticata e liberata dagli stereotipi della reclusa eccentrica o vittimistica, che diventa una lente per decostruire i meccanismi del potere.
Emily si fa simbolo di tutte le soggettività che sono state descritte, categorizzate e rinchiuse in una definizione altrui. Il monologo vuole compiere un atto di rivendicazione e autodeterminazione, spostando radicalmente il baricentro dal punto di vista dell’osservatore patriarcale a quello di chi vive la marginalità sulla propria pelle.
Intrecciando cronaca, ironia sferzante e momenti  più cupi, Emily Dickinson – Gli elefanti rosa non esistono trasforma l’isolamento in una trincea d’attacco, mettendo a nudo il controllo che la narrazione storica esercita sui corpi e sulle identità.
Il titolo stesso — Gli elefanti rosa non esistono — richiama questa rimozione forzata: la tendenza sistematica della società patriarcale a negare l’evidenza dell’amore lesbico, della rabbia e del desiderio femminile, derubricandoli a fasi temporanee, eccentricità isolate o invenzioni.
Non più oggetto di studio o commiserazione, la protagonista si riprende la parola per restituire dignità e visibilità alle esistenze ai margini, offrendo uno sguardo tanto necessario quanto destabilizzante sulle dinamiche di potere di ieri e di oggi.
Stefano Belluscio (in scena e drammaturgia) – Instagram: @B3lowsky Pietro Giacomo Barbanente (regia e drammaturgia) – Instagram: @pietrrrrrrr  

Per informazioni e prenotazioni scrivi a:
info@laboratoriomalaerba.it

Il singolo biglietto costa 10 euro, l’abbonamento a 5 spettacoli 40 euro,
Per entrare è necessaria la tessera ARCI che potete anche fare da noi

Le porte del MalaErba si aprono un’ora prima dello spettacolo per birrette, prelibatezze a cura di Jigeenyi e chiacchere

Modulo per informazioni e prenotazioni

7 + 7 =

Per informazioni scrivi a:
info@laboratoriomalaerba.it

L’ingresso è riservato ai soci ARCI.
Potrai fare la tessere sul posto scaricando la app “ARCI” e chiedendo l’iscrizione presso il circolo ANOMALIA APS

Le porte del MalaErba si aprono un’ora prima dello spettacolo per birrette, prelibatezze a cura di Jigeenyi e chiacchere

Modulo per informazioni

11 + 5 =

Evento organizzato da

Laboratorio MalaErba - Torino

Scheda spettacolo

X