Eventi Laboratorio Malaerba rassegna Contro-trame
febbraio
06feb18:3020:30Criminalità immaginate - perchè la mafia ci ha stufato?

Descrizione dell'evento
Mafia come “antistato” o come “emergenza”. Mafia come “piovra”, “cancro”, “virus”, “mentalità”. Sono soltanto alcune delle metafore fuorvianti che rimandano a una delle questioni pubbliche più dibattute degli ultimi
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Descrizione dell'evento
Mafia come “antistato” o come “emergenza”. Mafia come “piovra”, “cancro”, “virus”, “mentalità”. Sono soltanto alcune delle metafore fuorvianti che rimandano a una delle questioni pubbliche più dibattute degli ultimi decenni. Stereotipi che rivelano i cortocircuiti nella costruzione pubblica di uno stigma incaricato di spiegare buona parte delle disgrazie di questo paese.
Criminalità immaginate è una finestra sulle trasformazioni della mafia contemporanea, il cui potere ha sempre meno a che vedere con i mafiosi; chiama in causa il ruolo dell’immaginario nella costruzione sociale di un fenomeno di cui si fa sempre più fatica a cogliere la profonda politicità.
A cura di Antonio Vesco
reading a cura di Anomalia Teatro
Orario
(Venerdì) 18:30 - 20:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba
marzo
06mar18:3020:30Polizia.Un vocabolario dell'ordine

Descrizione dell'evento
Entrare nel `laboratorio segreto' della polizia significa comprendere come le distinzioni sociali e le gerarchie sono riprodotte, le classi «pericolose» sono separate da quelle «laboriose» e chi sta ai
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Descrizione dell'evento
Entrare nel `laboratorio segreto’ della polizia significa comprendere come le distinzioni sociali e le gerarchie sono riprodotte, le classi «pericolose» sono separate da quelle «laboriose» e chi sta ai margini viene tenuto a bada. La polizia, infatti, non nasce per prevenire e reprimere il crimine ma per plasmare una società ordinata e rispettosa dei valori condivisi dalla maggioranza della popolazione e dal potere politico. Serve, in sostanza, a mantenere lo status quo. Nel farlo, agisce come una catena di trasmissione di visioni e orientamenti valoriali che le sono propri ma che, soprattutto, caratterizzano il contesto socioeconomico e politico di cui è parte. In questo modo, contribuisce a plasmare un ordine sociale piramidale e stratificato.
A cura di Simone Tuzza, Giulia Fabini, Enrico Gargiulo
Reading a cura di Anomalia Teatro
Orario
(Venerdì) 18:30 - 20:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba
aprile
17apr18:3020:30Dal filo al bit.Storie femministe della computazione

Descrizione dell'evento
è una conferenza performativa che porta sul palco un’altra storia della tecnologia: non quella dei giganti muscolari della Silicon Valley ma quella che nasce dai fili, dalle trame e
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Descrizione dell'evento
è una conferenza performativa che porta sul palco un’altra storia della tecnologia: non quella dei giganti muscolari della Silicon Valley ma quella che nasce dai fili, dalle trame e dai corpi. Dal telaio Jacquard, che trasformò i gesti del tessere in codice, ad Ada Lovelace – la prima programmatrice della storia – che diede voce a un congegno ottocentesco presentato a Torino rendendolo linguaggio creativo, prende vita un racconto in cui gli algoritmi si intrecciano come trame di pensiero. Tra letture, immagini e azioni sceniche, la conferenza intreccia storie dimenticate di tessitrici, scienziate e artiste, restituendo loro il ruolo di protagoniste di una genealogia tecnologica altra, fatta di memoria, immaginazione e desiderio. Non celebrazione del progresso, ma un atto politico che mostra come la tecnologia non sia mai neutra: un invito a ritessere le sue origini femminili e a proiettare futuri oltre il silicio.
A cura di Cristina Voto
Reading a cura di Anomalia Teatro
Orario
(Venerdì) 18:30 - 20:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba

