Eventi Laboratorio Malaerba rassegna Poetica
gennaio

Descrizione dell'evento
Libellula è un canto d’amore in bilico fra lo spavento della ragione e il fascino della follia. Lo spettacolo è interamente tratto da “Libellula-Panegirico della libertà” il poemetto che rivelò
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Descrizione dell'evento
Libellula è un canto d’amore in bilico fra lo spavento della ragione e il fascino della follia.
Lo spettacolo è interamente tratto da “Libellula-Panegirico della libertà” il poemetto che rivelò il genio di Amelia Rosselli: una delle più grandi poetesse del novecento.
La sua originalità si manifesta attraverso la sperimentazione della forma lunga (poemetto) e della rivoluzionaria costruzione di un soggetto poetico eroico femminile e politico.
I versi poetici diventano lotta antifascista, incarnazione politica, un viaggio mistico nella profondità del Sé, nell’altro, nella ferita.
Nel nostro processo di creazione la parola è stata amalgamata alla composizione musicale in un unico flusso di esplorazione inconscia del tessuto drammaturgico; a cavallo fra razionale e irrazionale stabiliamo così una connessione diretta con il pubblico, antica, corporale e senza filtri.
Cadiamo in trans e lì, ritroviamo qualcosa di salvifico: la potenza del rito sonoro, dell’immagine e dell’incanto fonico.
da un’idea di: Irene Curtotesti: Amelia Rosselli
regia: Irene Curto
aiuto regia: Michele Granzotto
performer: Irene Curto
Sound-art: Joe Schievano
dialogo registico e acting: Milena Costanzo
produzione: Cosmorose + Soundrivemotion con il sostegno di Kaliscopio theatre off
Orario
(Domenica) 13:22 - 13:22
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
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Organizer
Laboratorio Malaerba
febbraio
20feb20:3023:30A.L.D.E.non ho mai voluto essere qui

Descrizione dell'evento
A.L.D.E. è una performance di musica e parole. I quaderni di Arduino stanno per terra come sangue sparso, i suoi amici li raccolgono cercando di ricostruirne l’intreccio, di dipanarne
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Descrizione dell'evento
A.L.D.E. è una performance di musica e parole. I quaderni di Arduino stanno per terra come sangue sparso, i suoi amici li raccolgono cercando di ricostruirne l’intreccio, di dipanarne il mistero. Il linguaggio oscilla fra il teatro di narrazione e la performance.
L
a slam poetry diviene strumento narrativo funzionale al racconto: i brani eseguiti live punteggiano la storia di un’adolescenza, della sua fine.
Ci sembra che questa sia la forza del progetto, reinterpretare un linguaggio diffuso come la slam poetry in una chiave originale, al tempo stesso intima e teatrale.
ideazione e direzione Giovanni Onorato
con Giovanni Onorato, Mario Russo
musiche Mario Russo, Lorenzo Minozzi
disegno luci Fabrizio Cicero
tecnica Francesco Tasselli
costumi Chiara Corradini
consulenza alla drammaturgia Claudio Larena, Giulia Scotti
si ringraziano Daria Deflorian e Grazia Sgueglia
per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani
coproduzione INDEX, Romaeuropa Festival
residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t
con il sostegno di Angelo Mai Occupato, Ex-Mercato di Torre Spaccata, Fienile Fluò, Settimo Cielo, Teatro Biblioteca Quarticciolo
con il supporto di MiC – Ministero della Cultura
Orario
(Venerdì) 20:30 - 23:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba
marzo
29mar19:3022:30Non ho ancora detto a mio nonno che fumo

Descrizione dell'evento
Non ho ancora detto a mio nonno che fumo è un progetto poetico-performativo che affronta la questione dell’identità nascosta a partire da due domande: cosa cela ogni componente di
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Descrizione dell'evento
Non ho ancora detto a mio nonno che fumo è un progetto poetico-performativo che affronta la questione dell’identità nascosta a partire da due domande: cosa cela ogni componente di una comunità, anche provvisoria, nella sua intimità? Come cambia la percezione della realtà quando i segreti vengono messi nel mondo?
Non ho ancora detto a mio nonno che fumo vuole ricreare uno spazio intimo nello spazio condiviso e racchiudere in sé parole sussurrate, confessioni senza nomi e una comunità di persone sconosciute che raccontano silenziosamente minuscole porzioni di sé.
Un set dinamico in cui scorrono poesie, elementi visivi e sonori delle parti più recondite di vite differenti tra loro sconosciute, ma in qualche modo comunicanti.
Su un tavolo un groviglio di cavi avvolge tutto quello che tocca: un’insegna luminosa, gesti, parole, suoni, segreti che compongono poesie.
Non ho ancora detto a mio nonno che fumo è un luogo di constatazione di perdita, un luogo per provare a tenere qualcosa, per vedere che cosa resta, che cosa se ne va.
di Priano/Pruonto
in collaborazione con Raffaele Ricciardi
A cura di Acronima Aps
Orario
(Domenica) 19:30 - 22:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba

