Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
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ottobre

Descrizione dell'evento
Vincitore di importanti riconoscimenti come il Premio Crashtest 2025 e l'Hollywood Fringe Festival Exchange Award, tradotto anche in inglese e presentato a Sofia e a Los Angeles,
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Descrizione dell'evento
Vincitore di importanti riconoscimenti come il Premio Crashtest 2025 e l’Hollywood Fringe Festival Exchange Award, tradotto anche in inglese e presentato a Sofia e a Los Angeles, NO esplora il tema della definizione dei propri confini personali, del consenso, della paura del giudizio e del diritto a esistere secondo la propria volontà.
Al centro c’è il corpo di una giovane performer, Annalisa Limardi, che attraverso un monologo estremamente fisico mette in scena un confronto / scontro con le pressioni del mondo esterno. Gradualmente emerge la ribellione: il suo diritto a dire “NO” come atto di affermazione e libertà. Da qui nasce la riconquista di sé, della propria voce e dello spazio della propria autonomia.
«NO è ciò che troppo spesso avrei voluto dire e non ho detto, forse per vergogna, per paura, per incoscienza o per ingenuità» scrive Annalisa Limardi. «Mi riguarda personalmente, ma sento che ha a che fare anche con un discorso più ampio, generale. Anzi, diciamo pure “di genere”».
Di e con Annalisa Limardi (@annalisa_limardi)
Sound design Saverology (@saverology)
Occhio esterno Penelope Morout (@penelopemorout)
Con il sostegno di Centro Servizi Culturali S.Chiara, AriaTeatro ETS, Pergine Festival e Tuttoteatro.com
(@csc_trentino @ariateatro @perginefestival @tuttoteatrocom)
Orario
(Sabato) 20:30 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
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Organizer
Anomalia Teatro
novembre

Descrizione dell'evento
"Potete immaginare la storia di Antigone come un mix tra un film d'azione e una soap opera" È comoda la tragedia greca, riposante. Il pubblico può entrare, prendere posto
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Descrizione dell'evento
“Potete immaginare la storia di Antigone come un mix tra un film d’azione e una soap opera”
È comoda la tragedia greca, riposante.
Il pubblico può entrare, prendere posto e guardare lo spettacolo senza quei fastidiosi dubbi su un ipotetico lieto fine.
La tragedia è un organismo ben oliato: parte da un nulla, da una piccola pala giocattolo abbandonata in un angolo, da una passeggiata all’alba con gli occhi ancora cisposi di sonno, da un moto di onore che ti riscopri piantato in pancia, al posto della fame. E già dall’inizio sappiamo dove ci sta conducendo per mano.
Dunque non resta che trotterellarle vicino, provare magari a raccontarle qualche barzelletta, e godersi la passeggiata.
ANTIGONE – monologo per donna sola è una riscrittura in chiave tragicomica dell’opera di Sofocle. Lo spettacolo ha debuttato nel 2016, ad oggi ha oltre cento repliche e continua ad essere programmato in vari teatri. Ha vinto il premio Mauro Rostagno per la drammaturgia, il Festival Luna Crescente promosso da Teatro invito ed è stato selezionato all’Italian Theatre Festival di New York.
Antigone è uno degli archetipi fondamentali nella storia del teatro e la sua storia rimane potente anche ai giorni nostri. È simbolo della disobbedienza al potere, una lotta fatta dal basso che riesce ad incrinare anche le mura più solide. Antigone è ragazzina dal corpo magro che guarda negli occhi il re e non si spaventa delle sue guardie.
La riscrittura di Debora Benincasa avvicina il personaggio tragico alla nostra contemporaneità trovando un interessante connubio tra linguaggio classico e citazioni pop. L’originalità del testo è la coesione di vari registri in cui la comicità e la tragedia si incontrano e scontrano.
“Noi eroi siamo assetati di impossibile e, per questo, siamo per nostra natura destinati a fallire”
Di e con Debora Benincasa
Regia di Amedeo Anfuso
Una produzione Anomalia Teatro
Orario
(Venerdì) 20:30 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Anomalia Teatro

Descrizione dell'evento
"Potete immaginare la storia di Antigone come un mix tra un film d'azione e una soap opera" Serata speciale per festeggare dieci anni di scena per Anticone monologo
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Descrizione dell'evento
“Potete immaginare la storia di Antigone come un mix tra un film d’azione e una soap opera”
Serata speciale per festeggare dieci anni di scena per Anticone monologo per donna sola
Apriremo con il concerto di Francesco di Bella col suo nuovo album “ACQUA SANTA”
Sinossi:
È comoda la tragedia greca, riposante.
Il pubblico può entrare, prendere posto e guardare lo spettacolo senza quei fastidiosi dubbi su un ipotetico lieto fine.
La tragedia è un organismo ben oliato: parte da un nulla, da una piccola pala giocattolo abbandonata in un angolo, da una passeggiata all’alba con gli occhi ancora cisposi di sonno, da un moto di onore che ti riscopri piantato in pancia, al posto della fame. E già dall’inizio sappiamo dove ci sta conducendo per mano.
Dunque non resta che trotterellarle vicino, provare magari a raccontarle qualche barzelletta, e godersi la passeggiata.
ANTIGONE – monologo per donna sola è una riscrittura in chiave tragicomica dell’opera di Sofocle. Lo spettacolo ha debuttato nel 2016, ad oggi ha oltre cento repliche e continua ad essere programmato in vari teatri. Ha vinto il premio Mauro Rostagno per la drammaturgia, il Festival Luna Crescente promosso da Teatro invito ed è stato selezionato all’Italian Theatre Festival di New York.
Antigone è uno degli archetipi fondamentali nella storia del teatro e la sua storia rimane potente anche ai giorni nostri. È simbolo della disobbedienza al potere, una lotta fatta dal basso che riesce ad incrinare anche le mura più solide. Antigone è ragazzina dal corpo magro che guarda negli occhi il re e non si spaventa delle sue guardie.
La riscrittura di Debora Benincasa avvicina il personaggio tragico alla nostra contemporaneità trovando un interessante connubio tra linguaggio classico e citazioni pop. L’originalità del testo è la coesione di vari registri in cui la comicità e la tragedia si incontrano e scontrano.
“Noi eroi siamo assetati di impossibile e, per questo, siamo per nostra natura destinati a fallire”
Di e con Debora Benincasa
Regia di Amedeo Anfuso
Una produzione Anomalia Teatro
Orario
(Sabato) 20:30 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Anomalia Teatro
dicembre
11dic20:3023:30Scusatemi l’interruzioneDiario di un aborto molto volontario

Descrizione dell'evento
Questo è uno spettacolo che parla di aborto. O meglio, è uno spettacolo su come fare uno spettacolo che parla di aborto. Un racconto volutamente frammentato in cui le fila dell’esperienza
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Descrizione dell'evento
Questo è uno spettacolo che parla di aborto.
O meglio, è uno spettacolo su come fare uno spettacolo che parla di aborto.
Un racconto volutamente frammentato in cui le fila dell’esperienza si intrecciano, ingarbugliano e lasciano andare tra lunghi rimuginare, palloncini argentati e spoken word.
Scusatemi l’interruzione è intreccio di ricordi sul difficile percorso che siamo costrette ad
attraversare se decidiamo di interrompere una gravidanza. Un riflettere sulle aspettative
che si appicciano ai corpi da quando iniziamo ad avere il sospetto che le nostre mestruazioni non siano lì dove dovrebbero.
E’ l’incontro di due donne che vogliono raccontare la stessa storia ma non sanno da che
parte cominciare, non sanno quale siano le parole che possono usare e condividere, non
sanno se vogliono arrabbiarsi, piangere o ridere di gusto.
Un percorso per capire come stiamo, come siamo state e come vogliamo stare.
Forse, Scusatemi l’interruzione, è, più di ogni altra cosa, uno spettacolo sull’amicizia, un
atto di amore per tutte le persone che ci sono vicine e che ci siedono accanto In mezzo
a tutto questo rumore.
Dedico questo spettacolo alla persona che dieci anni fa
Mi ha spiegato che certe cose è meglio non dirle
Che certe questioni è meglio rimangano
Questioni
Private.
19.30 apertura e 20.30 spettacolo
drammaturgia Debora Benincasa
con Debora Benincasa e Rebecca Di Renzo
consulenza artistica Barbara Mazzi
musiche Andrea Fontanive
tecnica Pietro Pagliana
progetto grafico Chiara Abastanotti
produzione Anomalia Teatro 2026
Orario
(Venerdì) 20:30 - 23:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba
12dic20:3023:30Scusatemi l’interruzioneDiario di un aborto molto volontario

Descrizione dell'evento
Questo è uno spettacolo che parla di aborto. O meglio, è uno spettacolo su come fare uno spettacolo che parla di aborto. Un racconto volutamente frammentato in cui le fila dell’esperienza
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Descrizione dell'evento
Questo è uno spettacolo che parla di aborto.
O meglio, è uno spettacolo su come fare uno spettacolo che parla di aborto.
Un racconto volutamente frammentato in cui le fila dell’esperienza si intrecciano, ingarbugliano e lasciano andare tra lunghi rimuginare, palloncini argentati e spoken word.
Scusatemi l’interruzione è intreccio di ricordi sul difficile percorso che siamo costrette ad
attraversare se decidiamo di interrompere una gravidanza. Un riflettere sulle aspettative
che si appicciano ai corpi da quando iniziamo ad avere il sospetto che le nostre mestruazioni non siano lì dove dovrebbero.
E’ l’incontro di due donne che vogliono raccontare la stessa storia ma non sanno da che
parte cominciare, non sanno quale siano le parole che possono usare e condividere, non
sanno se vogliono arrabbiarsi, piangere o ridere di gusto.
Un percorso per capire come stiamo, come siamo state e come vogliamo stare.
Forse, Scusatemi l’interruzione, è, più di ogni altra cosa, uno spettacolo sull’amicizia, un
atto di amore per tutte le persone che ci sono vicine e che ci siedono accanto In mezzo
a tutto questo rumore.
Dedico questo spettacolo alla persona che dieci anni fa
Mi ha spiegato che certe cose è meglio non dirle
Che certe questioni è meglio rimangano
Questioni
Private.
19.30 apertura e 20.30 spettacolo
drammaturgia Debora Benincasa
con Debora Benincasa e Rebecca Di Renzo
consulenza artistica Barbara Mazzi
musiche Andrea Fontanive
tecnica Pietro Pagliana
progetto grafico Chiara Abastanotti
produzione Anomalia Teatro 2026
Orario
(Sabato) 20:30 - 23:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba
13dic20:3023:30Scusatemi l’interruzioneDiario di un aborto molto volontario

Descrizione dell'evento
Questo è uno spettacolo che parla di aborto. O meglio, è uno spettacolo su come fare uno spettacolo che parla di aborto. Un racconto volutamente frammentato in cui le fila dell’esperienza
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Descrizione dell'evento
Questo è uno spettacolo che parla di aborto.
O meglio, è uno spettacolo su come fare uno spettacolo che parla di aborto.
Un racconto volutamente frammentato in cui le fila dell’esperienza si intrecciano, ingarbugliano e lasciano andare tra lunghi rimuginare, palloncini argentati e spoken word.
Scusatemi l’interruzione è intreccio di ricordi sul difficile percorso che siamo costrette ad
attraversare se decidiamo di interrompere una gravidanza. Un riflettere sulle aspettative
che si appicciano ai corpi da quando iniziamo ad avere il sospetto che le nostre mestruazioni non siano lì dove dovrebbero.
E’ l’incontro di due donne che vogliono raccontare la stessa storia ma non sanno da che
parte cominciare, non sanno quale siano le parole che possono usare e condividere, non
sanno se vogliono arrabbiarsi, piangere o ridere di gusto.
Un percorso per capire come stiamo, come siamo state e come vogliamo stare.
Forse, Scusatemi l’interruzione, è, più di ogni altra cosa, uno spettacolo sull’amicizia, un
atto di amore per tutte le persone che ci sono vicine e che ci siedono accanto In mezzo
a tutto questo rumore.
Dedico questo spettacolo alla persona che dieci anni fa
Mi ha spiegato che certe cose è meglio non dirle
Che certe questioni è meglio rimangano
Questioni
Private.
19.30 apertura e 20.30 spettacolo
drammaturgia Debora Benincasa
con Debora Benincasa e Rebecca Di Renzo
consulenza artistica Barbara Mazzi
musiche Andrea Fontanive
tecnica Pietro Pagliana
progetto grafico Chiara Abastanotti
produzione Anomalia Teatro 2026
Orario
(Domenica) 20:30 - 23:30
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
Organizer
Laboratorio Malaerba
gennaio

Descrizione dell'evento
Il meraviglioso mondo de Las Berthas è un dramma fucsia-splatter di educazione sessuale per giovani signorine che mescola fiaba, infanzia e incubi glitterati. La povera Berthita vaga in un
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Descrizione dell'evento
Il meraviglioso mondo de Las Berthas è un dramma fucsia-splatter di educazione sessuale per giovani signorine che mescola fiaba, infanzia e incubi glitterati. La povera Berthita vaga in un bosco popolato da scarpette rosse stregate, Barbie decapitate, genitori brianzoli e cuginette cannibali mentre montagne di giocattoli si confondono con armi scintillanti e corpi smembrati.
Tra canzoncine infantili che si trasformano in nenie horror e riti crudeli che esplodono come fuochi d’artificio, il percorso adolescenziale diventa un campo di battaglia: desiderio e violenza, ribellione e paura, poesia e ferocia si intrecciano in un vortice teatrale incendiario. Berthita è insieme vittima e carnefice, icona pop e mostro da fiaba nera, trascinata da scarpe che non si possono più togliere. In questa giostra crudele la crescita esplode come un incubo, un rito collettivo da cui è impossibile uscire indenni.
Idea, produzione e realizzazione: Las Berthas
Drammaturgia: Vittoria Tambasco
Interpreti: Anaïs Leduc, Vittoria Tambasco, Cristina Voto
Scenografia: Lucas Pisano
Luci: Ilaria Bertazzi
Musiche: Anaïs Leduc (Anasbri)
Installazione sonora: Trampa (Nicola Cocco e Luca Venturini)
Orario
(Venerdì) 20:00 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c

Descrizione dell'evento
Il meraviglioso mondo de Las Berthas è un dramma fucsia-splatter di educazione sessuale per giovani signorine che mescola fiaba, infanzia e incubi glitterati. La povera Berthita vaga in un
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Descrizione dell'evento
Il meraviglioso mondo de Las Berthas è un dramma fucsia-splatter di educazione sessuale per giovani signorine che mescola fiaba, infanzia e incubi glitterati. La povera Berthita vaga in un bosco popolato da scarpette rosse stregate, Barbie decapitate, genitori brianzoli e cuginette cannibali mentre montagne di giocattoli si confondono con armi scintillanti e corpi smembrati.
Tra canzoncine infantili che si trasformano in nenie horror e riti crudeli che esplodono come fuochi d’artificio, il percorso adolescenziale diventa un campo di battaglia: desiderio e violenza, ribellione e paura, poesia e ferocia si intrecciano in un vortice teatrale incendiario. Berthita è insieme vittima e carnefice, icona pop e mostro da fiaba nera, trascinata da scarpe che non si possono più togliere. In questa giostra crudele la crescita esplode come un incubo, un rito collettivo da cui è impossibile uscire indenni.
Idea, produzione e realizzazione: Las Berthas
Drammaturgia: Vittoria Tambasco
Interpreti: Anaïs Leduc, Vittoria Tambasco, Cristina Voto
Scenografia: Lucas Pisano
Luci: Ilaria Bertazzi
Musiche: Anaïs Leduc (Anasbri)
Installazione sonora: Trampa (Nicola Cocco e Luca Venturini)
Orario
(Sabato) 20:00 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c

Descrizione dell'evento
Il meraviglioso mondo de Las Berthas è un dramma fucsia-splatter di educazione sessuale per giovani signorine che mescola fiaba, infanzia e incubi glitterati. La povera Berthita vaga in un
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Descrizione dell'evento
Il meraviglioso mondo de Las Berthas è un dramma fucsia-splatter di educazione sessuale per giovani signorine che mescola fiaba, infanzia e incubi glitterati. La povera Berthita vaga in un bosco popolato da scarpette rosse stregate, Barbie decapitate, genitori brianzoli e cuginette cannibali mentre montagne di giocattoli si confondono con armi scintillanti e corpi smembrati.
Tra canzoncine infantili che si trasformano in nenie horror e riti crudeli che esplodono come fuochi d’artificio, il percorso adolescenziale diventa un campo di battaglia: desiderio e violenza, ribellione e paura, poesia e ferocia si intrecciano in un vortice teatrale incendiario. Berthita è insieme vittima e carnefice, icona pop e mostro da fiaba nera, trascinata da scarpe che non si possono più togliere. In questa giostra crudele la crescita esplode come un incubo, un rito collettivo da cui è impossibile uscire indenni.
Idea, produzione e realizzazione: Las Berthas
Drammaturgia: Vittoria Tambasco
Interpreti: Anaïs Leduc, Vittoria Tambasco, Cristina Voto
Scenografia: Lucas Pisano
Luci: Ilaria Bertazzi
Musiche: Anaïs Leduc (Anasbri)
Installazione sonora: Trampa (Nicola Cocco e Luca Venturini)
Orario
(Domenica) 20:00 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c
febbraio

Descrizione dell'evento
È il 31 dicembre, il più caldo di sempre. Il vecchio pontile, da qualche parte nella riviera riminese, regge quasi per magia Salvo, una cassa, un microfono, un seggiolino
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Descrizione dell'evento
È il 31 dicembre, il più caldo di sempre. Il vecchio pontile, da qualche parte nella riviera riminese, regge quasi per magia Salvo, una cassa, un microfono, un seggiolino da pescatore, due bottiglie di gin e tonica, e diventa il set arrabattato di un club dei primi 2000 dove a ballare però sarà una profetica tempesta in arrivo.
Un rituale assurdo, un esorcismo dalla morte, dalla decadenza del corpo e dalla noia della normalità. Una catarsi che culminerá con la ricongiunzione con l’ignoto, con l’impermanenza della vita e delle sue trame destinate a svanire.
In lontananza, Poseidone — re dei mari — resta immobile e ascolta.
Stefano Belluscio (in scena e drammaturgia) – Instagram: @B3lowsky
Pietro Giacomo Barbanente (regia e drammaturgia) – Instagram: @pietrrrrrrr
Orario
(Venerdì) 20:00 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c

Descrizione dell'evento
Emily Dickinson - Gli elefanti rosa non esistono nasce nel 2023 all’interno del laboratorio Malaerba, durante il percorso de L3 Disgraziat3. È un monologo che parte dalla figura di
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Descrizione dell'evento
Emily Dickinson – Gli elefanti rosa non esistono nasce nel 2023 all’interno del laboratorio Malaerba, durante il percorso de L3 Disgraziat3. È un monologo che parte dalla figura di Emily Dickinson e la utilizza come mezzo per dar voce a chi è sempre rimasto ai margini della narrazione egemone, indagando con ironia e sarcasmo sulla condizione della donna lesbica all’interno della società patriarcale contemporanea e non.
Lo spettacolo si costruisce sullo scheletro della biografica della poetessa rielaborandola come escamotage narrativo per portare alla luce le contraddizioni di una narrazione spesso prettamente maschile e che annichilisce la voce della protagonista che si vede costretta a riprendersi la sua identità con l’aiuto di un palco.
Emily Dickinson sa di stare parlando ad un pubblico, e lo fa con l’intento consapevole di prendere a forza un microfono che le è sempre stato negato.
Il monologo schiaccia l’occhio alla Stand up, attingendo a piene mani ad elementi della cultura pop, con un pizzico di punk e ogni tanto, timidamente, ai beat del rap.
Una Emily Dickinson ribelle, non addomesticata e liberata dagli stereotipi della reclusa eccentrica o vittimistica, che diventa una lente per decostruire i meccanismi del potere.
Emily si fa simbolo di tutte le soggettività che sono state descritte, categorizzate e rinchiuse in una definizione altrui. Il monologo vuole compiere un atto di rivendicazione e autodeterminazione, spostando radicalmente il baricentro dal punto di vista dell’osservatore patriarcale a quello di chi vive la marginalità sulla propria pelle.
Intrecciando cronaca, ironia sferzante e momenti più cupi, Emily Dickinson – Gli elefanti rosa non esistono trasforma l’isolamento in una trincea d’attacco, mettendo a nudo il controllo che la narrazione storica esercita sui corpi e sulle identità.
Il titolo stesso — Gli elefanti rosa non esistono — richiama questa rimozione forzata: la tendenza sistematica della società patriarcale a negare l’evidenza dell’amore lesbico, della rabbia e del desiderio femminile, derubricandoli a fasi temporanee, eccentricità isolate o invenzioni.
Non più oggetto di studio o commiserazione, la protagonista si riprende la parola per restituire dignità e visibilità alle esistenze ai margini, offrendo uno sguardo tanto necessario quanto destabilizzante sulle dinamiche di potere di ieri e di oggi.
Stefano Belluscio (in scena e drammaturgia) – Instagram: @B3lowsky
Pietro Giacomo Barbanente (regia e drammaturgia) – Instagram: @pietrrrrrrr
Orario
(Sabato) 20:00 - 23:00
Luogo
Laboratorio MalaErba - Torino
Via Verrs 4/c

